
Gia Una volta erano Guerrieri...o meglio eravamo..No non voglio scrivere del film (che non mi aveva impressionato molto e il sequel faceva praticamente cagare...)..Invece mi piace ricordare il ritmo delle mie domeniche..da quando avevo 15 anni, ( il mio esordio fu contro il Cecina..ed un mio compagno di squadra e di scuola (Matteo Ciommi...aka Isterix) mi rincorse per tutto il campo ricoprendomi di improperi perche abbandonato la sera prima dopo una notte brava in sella ad un motorino..) ogni domenica, da ottobre a maggio, fino ai 30 anni...Ogni maledetta Domenica sul campo..magari in giro per l'Italia in campi semivuoti o stadi sgarruppati...Spogliatoio..i soliti riti scaramantici..perche puoi prepararti fisicamente quanto vuoi ma quando ci devi mettere la faccia tutto puo succedere...il fischio di inizio con la corsa a perdifiato a recuperare il pallone..e poi ogni centimetro lentamente costantemente sudato..spinta dopo spinta..colpo dopo colpo..a volte si vinceva..spesso si e' perso (nella mia carriera sono passato sempre con la stessa squadra dall'inferno della C2 fino alla seria B...)...Mi ricordo I lunedi...rigido come un baccala, segnato come un figurante della via crucis...e poi gli allenamenti..con qualsiasi tempo..le partite sotto vere e proprie inondazioni (Noi nella prima alluvione avvenuta a Genova all'inizio degli anni 90 eravamo regolarmente in campo..vincemmo pure..5 annegati a 2..) o sotto la neve (una partita ad Alessandria in un campo bianco..finita la partita stetti ben 15 minuti sotto l'acqua gelata per riavere la sensibilita delle dita dei piedi...)
Mi ricordo i vari Terzo tempo...momenti impagabili..perche dopo essersele suonate come dio comanda...inciuccarsi assieme rappresenta la migliore prova di fratellanza fra omoni tutto sommato buoni..canaglie in campo...ma con un codice di comportamento..in campo non ci sono tribunali con avvocati parrucconi..sgarra e sai di pagarla..sulla tua pelle...Mi mancano un po quei momenti ..forse perche quando si e' piu giovani non si capisce l'importanza di certi attimi passati insieme..mi manca anche lo spogliatoio..io che poi con i vari ragazzi eccetto pochissimi non e' che avessi un ottimo rapporto..forse troppo diverso da loro bestemmiatori professionisti..forse un poco piu timido della media...o forse perche gli amici veri te li scegli...non te li puo imporre un allenatore...Ma quando si era in campo...Dio se si sudava e si lottava..sempre per l'altro per dargli l'occasione di prendere metri...Mi ricordo ancora (beh alla faccia mica ho cent'anni) tutti loro...ed un bel po di aneddoti..Ogni tanto si e' vero si faceva pure a botte....
Vorrei che leggeste questo bel pezzo scritto da un giornalista genovese Marco Pastonesi (purtroppo per lui dal passato cussino.....per noi gente di riviera....i nostri odiatissimi cugini...)
"Ilrugby non c'è nulla da fare, è un gioco straordinario. Niente a che vedere con gli altri, ma no. E' qualcosa che vola più in alto, che non si spiega, non lo si capisce senza provare. E' dignità e disciplina, educazione e onore, fatica egenerosità. E' rispetto per l'avversario in un contesto che mette a dura prova ogni disposizione. E' aggressività da scaricare dentro limiti assoluti e precisi che un giocatore si impone da solo, per forza, se vuole essere buono davvero. E poi è una struttura sociale articolata con tanto di ideologie incemento armato, di utopie da rincorrere per sempre. Una comunità che, se funziona, funziona come nessuna e ti porta avanti, nella vita prima che in campionato. Si gioca in 15. la mischia 8 uomini, i più pesanti, suddivisi per linee. Prima linea: 3 giocatori. Due piloni, il tallonatore in mezzo. Operai,proletariato puro, fanti in trincea, carne da macello. Gente che deve mettere la testa nel mucchio e tenere duro, spalare merda, masticare fango e spingere contro un muro, mai andare in dietro perché se va indietro la prima linea è finita per tutti, non arriva una verza su qualunque tavola, a cominciare dalla loro. Niente exploit, mattoni da accatastare, uno sull'altro e non è mai finita.Tornio, fonderia, umiltà e cuore. "Se vai oltre la scuola media, non sei buono per quella roba lì. Scuola dell'obbligo e basta, altrimenti ti monti latesta e chi si è visto si è visto" diceva il Mori, il massaggiatore e aveva ragione. Dietro: 2 giocatori. Seconda linea. Terziario arretrato. Alti, per saltare nelle rimesse in gioco, per segnalare velleità di carriera, arraffare nel cielo' ste palle benedette e difenderle, fare muro, argine, stare lì dove sono nati anche se vorrebbero venire via dai sobborghi e tentare di fare carriera, di abitare in centrocittà.
Terza linea: 3 giocatori. Emigranti, malavitosi, una razza che fa fortuna ma che resta attaccata ai bassifondi, alle origini, alla mischia, dove torna dopo le scorribande con la spider rossa, per spingere, come facevano prima, come hanno sempre fatto e faranno per tutta la vita. Forti ma non pesanti, potenti e agili, sempre pronti ad arraffare due soldi, a seguire il vento la palla quando c'è da attaccare, a sostenere le avanzate, a fare punti, a difendere quando si mette male e ci vogliono gli specialisti, loro, quelli che chiami quando sei disperato e vuoi farla pagare al bastardo che ti ha rubato la donna.
Numero 9: mediano di mischia. Un sindacalista, il sindacalista dei poveri,della mischia. Quello che tutela gli operai, ma che dagli operai sta un po' a distanza, grazie a loro, sino a quando non è chiamato all'azione, a guadagnare un metro, un tozzo di pane, un piccolo aumento del salario. Piccolo, il più piccolo di tutti, una saetta, una faina. Attaccabrighe ma anche furbo, mandato alle riunioni con un compito preciso: portare a casa il massimo, il meglio,approfittare di tutto, di una disattenzione, della stanchezza, di un'incertezza microscopica.
Numero 10: mediano di apertura. Il sindaco, l'unico che può parlare quando vuole e deve avere le idee chiare e le parole giuste per sfruttare il privilegio. Ogni conquista della mischia, ogni palla vinta è roba sua, come fosse la riserva di grano per l'inverno da destinare ai cittadini, come fosse un patrimonio da amministrare, da investire al meglio. Testa in primo luogo e poi rapidità di decisione, di azione. Distribuire i palloni o andare via da solo, senza esagerare, senza strafare, perché se fa una cazzata, il sindaco, la pagano tutti ed è rivoluzione.
Mischia, otto; mediani, due. Poi ci sono i trequarti, fanteria e cavalleria,impiegati di concetto e laureati. Due centri, due ali. Veloci, precisi come chirurghi, gente che deve saperla lunga, deve intortare la concorrenza, giocare con la palla, fintare, bucare, fare meta, far fare bella figura a tutti e fermare quelli della stessa pasta che stanno dall'altra parte e si sono laureati pure loro a pieni voti.
Poi c'è l'estremo, solo, in retroguardia, come un poliziotto. Lui vigila,previene, arresta. Deve muovere con l'anticipo giusto, sennò ciao, banca svaligiata. Deve leggere il gioco, stare sveglio anche di notte e se è il caso avanzare, infiltrarsi, aggredire. Si passa indietro, per dare un vantaggio achi gioca contro, nessuno regala nulla, ed è una guerra, una lotta vera dove i colpi proibiti non ci stanno, ti sbattono fuori, sputtanato per sempre, anche se l'hai fatto perché eri esasperato, perché stavi perdendo di brutto, perché non ne potevi più. Soprattutto, devi pensare agli altri, ai tuoi, alla tua comunità, devi essere pronto a sacrificarti per il bene di un compagno, a morire per produrre un vantaggio. Non c'è credo politico o sociale che tenga: il rugby funziona nell'amicizia, altrimenti non c'è, proprio non esiste ed è magico, speciale per questo. Alla fine si forma un corridoio, si applaude chi ha perduto e si beve, ci si scambia la cravatta del club, ci si saluta rendendo l'onore delle armi anche a chi non era in giornata, proprio no, ma in campo è rimasto sino all'ultimo fischio".
Marco Pastonesi "il Terzo Tempo"

Beh come Seconda Linea mi sento ancora un po nel Terziario arretrato...e quando cambia il tempo..un lieve indolenzimento alla spalla sinistra..dove ho ancora oggi due chiodi in titanio..mi ricorda..ehi Matteo....Once Were Warrior
Ka mate! Ka mate! Ka Ora! Ka Ora! Ka mate! Ka mate! Ka Ora! Ka Ora!
















Mentre rispondevo sui commenti al Cattocamerasta di lusso ora SSpleen..beh a volte..anzi spesso compio improvvise associazioni di idee..neuroni impazziti con informazioni provenienti dagli angoli piu nascosti del mio cranio semivuoto si incontrano...o si scontrano..e li si compie una sorta di minestrone cerebrale..
"IL VIOLINISTA PAZZO"






Gia oggi e' un giorno triste per il sottoscritto...gia perche mi e' toccato cacciare un operaio...lo so il business ha regole chiare..il disgraziato si era addormentato venerdi scorso sul posto di lavoro...inoltre era la sua prima settimana di lavoro..e di lavoro non ne ha mai fatto molto...io l'ho scoperto solo oggi...e non potevo permettermi che in una azienda appena nata ci fossero tipi cosi...pero mi sento una merdaccia...cioe il poter decidere delle vite altrui non mi e' mai piaciuto molto..io sono per il vivi e lascia vivere...lasciami fare il mio lavoro senza ostacolarmi ed io saro il piu bravo gattone che fa le fusa al mondo..intralciami e ti sbrano...brutto pero avere queste due realta in se..una pacifica..l'altra violenta ed animalesca...e uno non ci puo fare nulla..cosi e' anche a 9000 km da casa....il caratteraccio si mantiene...vabbe..avanti sempre...con tutti i nostri difetti..Dacci oggi le nostre nefandezze quotidiane..non farci rimettere i peccati al prossimo nostro...e ti prego Perdonaci! Sempre...non sappiamo quel che facciamo...Mai...

Si con il treno su di uno scassatissimo treno di seconda classe...dove per ogni tavolino ci sono dei simpatici vassoi di acciaio..lusso sfrenato..perche non tutti i treni ti forniscono una sputacchiera multiuso da mettere li proprio sotto il naso dei viaggiatori..beh pero ti offrono anche il te..si in tazze di plastica sudicie...ogni 2 minuti passa o un venditore di bibite o un piazzista tanto che mi sembrava di essere in quei viaggi da 10 euro gita turistica a Monaco con esibizione di pentole ed affini durante il viaggio...il costo è risibile 1, 3 euro...per fare circa 150 km...le stazioni nonostante siano affollatissime sono ben organizzzate con gate tipo aereoporti...la gente trasporta di tutto dagli animali vivi (ok lo so anche io alla fine ero a bordo e tanto umano non lo sono..) a tonnellate di valigie con dentro interi appartamenti suppongo...
Tutti i posti sono gia assegnati per cui uno non ha problemi a sedersi..abbiamo stupito i nostri amici cinesi in quanto senza alcun aiuto non avendo neppure idea degli orari, ed interpretando gli ideogrammi siamo riusciti ad arrivare a Suzhou senza problemi...


Bene poi taxi, stazione..abbiamo lasciato Shanghai..una citta che ha deciso di lasciarsi alle spalle tutto il suo passato e di lanciarsi nel nuovo mondo...
(e nella foto vedete la Peal tower vista dal nostro tavolo..ed il pirla che le ha fotografate...sono un enorme impiastro fotografico...)
E poi in Nanjing road..il centro vero e proprio dove negozi e centri commerciali si mescolano a vicoletti stile vecchia cina...


Roberto, si è preso una imitazione automatica di un Submariner perfetta...anche se sull'affidabilita avrei piu di qulche dubbio...modico prezzo di 18 euri...Io niente..anche perche se riesco il prox weekend saro di nuovo a Shanghai, per la visita del buon Fabio...e per fare un po di acquisti natalizi (per cui Roja..è il momento di pubblicare la tua lista dei desideri...)







Abbiamo vagabondato ancora per un paio di ore buone...lottato per prendere un belin di Taxi...nonostante qui ci sono piu taxi che macchine private....



Ps (alla mia destra e' Roberto il mio collega di Padova venuto ad illuminare con la mistica e santa arte del montatore di valvole i poveri operai cinesi....)
Vorrei un cerotto per bloccare i miei fiumi di parole inutili..che come diceva Kavafis..


Ma è tutto cosi scontato..perche direte voi sei triste perche ci vorrebbe un cerotto sul tuo cuore o in altre parti del corpo..perche forse sarebbe venuto il momento di "mettere la testa a posto" come dice (e non fa mai) il buon Mariotto..Si vero li si che ci vuole un cerotto in attesa di tempi migliori se arriveranno.....
Si è vero a volte mi sembra di vivere una vita da coitus interruptus..oh pardon forse meglio dire da Cattus interuptus..si arriva sempre al limite prima della soddisfazione con la grande S e poi...MIAO....gia...gia...c'è sempre un perche una ragione che ti fa dire....


(Foto 1)
(Foto 2)
Venghino Siori e Siori...