sabato, 28 aprile 2007 - 17:47
chiesa

Gia..il sottoscritto è "prigioniero" proprio dal giorno della nostra liberazione..il 25 Aprile 2007..in una alta valle trentina..anzi che dico trentina (che qui mi fucilano..piccolo italiano mangiaspaghetti casinaro che sono..) tirolese..anzi..TIROLESE:...in val Senales..proprio alla fine della strada..sotto un imponente massiccio di pietre di circa 3000 metri dove appunto qualche anno fa ritrovarono OTZI la mummia del similaun...

otzi squareI

Ora tutto qui si è trasformato in un OTZI paese...otzi museo..otzi piazza..otzi sci...otzi burger...ma la cosa bella di questa prigionia..è la gente..qui ci sono pochi pochissimi abitanti..gente da maso..montanari..faccie nere..baffi folti...e ciucche che non perdonano...si scia lassu sul ghiacciaio..e poi giu a valle per birre salsicce..grappe alla pera..ora una chicca..mentre vi scrivo..sotto..al BUSSL pub è in corso una magnifica festa..con banda che canta inni tirolesi..conditi dai Beatles (prima una splendida obladi oblada con accento tedesco..) ma non solo ricordandosi di noi minoranza italiana hanno concesso un Fasco rossi...con Foglio una Fita Sperikolata..JA...



bussl

E stasera ci sara un festone( qui vedete l'ultimo di Marzo 2007)..secondo me finisce a manate..ma io che alla fine sono un marinaio...figlio di mille onde del mare..pronto alle piu terribili tempeste...un Sidan Capudan pascia..ci saro eccome..

Per il resto vi prometto un bel resoconto fotografico...con tanto di gita in mezzo ai boschi fino ad una cascata di montagna dove..ma questa è tutta un altra storia....Gruss&Buss....



cascata



maso corto alto
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Categoria --- > viaggio, sogni fantastici

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lunedì, 23 aprile 2007 - 14:21
ribbonVedete...tutto nasce da  un giro su Google Earth...fatto un paio di settimane fa...in Africa hanno messo ben in evidenza una zona arancione..e se per caso iniziate a zoomare non vedete le belle ville di casa mia..non vedete le citta e neanche la ricostruzione 3D degli edifici..vedete piu di 1000 villaggi massacrati..vedete migliaia di attacchi..il mio consiglio istinto sarebbe quello di non vedere..so benissimo tutto quello che succede laggiu..o meglio NON SO..sento ma NON sento..vedo ma NON vedo...per questo bisogna allenare il cuore...sempre..in modo costante..perche purtroppo quello che è successo dieci cinquanta cento anni fa..continua a ripresentarsi...la storia dell'uomo è spesso un penoso svilupparsi tra stragi e deportazioni..gli ultimi cento anni..il Sud Africa...Armenia.."La soluzione Finale"..Cambogia..Bosnia..Timor Est..Darfur..punte di un Iceberg di sangue..tralascio le guerre mondiali..e quelle locali..sanguinose uguali..mi sono sempre chiesto..se non amiamo i nostri simili..uomini come noi..come possiamo amare la terra..la vita stessa...ecco continuiamo ad allenarci un poco..oggi il sole splendera su questa terra...e noi ne saremo piu consapevoli...forse..e forse no...vi lascio un indirizzo web Savedarfur.org  dove potete aderire alla petizione di sollecito a Bush,







Bush darfur



perche il pianeta è unico..non ha divisioni..e neanche noi dovremmo averle..Forse in questo sta un semplice piccolo segreto..e vi lascio alcune foto molto belle di una manifestazione avvenuta un anno fa negli USA a favore del Darfur..il Darfur Rally..ne potete trovare altre qui..grazie ad un blogger...Gli orrori non finiranno mai..ma sta a noi curare il piccolo orto della nostra vita..nessuno si senta escluso....







darfur



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DarfurIIGeorge-Clooney-Darfur
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Categoria --- > matteo, visto o sentito, senza parole, orrori quotidiani

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martedì, 10 aprile 2007 - 17:12
Il sito del corriere ha pubblicato un racconto inedito di Primo Levi..nel ventennale dalla morte...io non è che le cose non le sappia o non le tenga a mente..pero una ripassatina a volte conviene..conviene anche avere la nostra dose di orrore quasi quotidiana..perche se non ci abituiamo a soffrire un poco..il nostro cuore come ogni muscolo si atrofizza...e quando un cuore si atrofizza genera quello che Primo Levi e molti..troppi altri hanno vissuto...il Lager...



big1402 KL Auschwitz Work makes free Arbeit macht frei 1945

Noi di Auschwitz


«Jawohl, il sì degli schiavi. E intorno il deserto»



22 gennaio: Le nostre patate sono finite.Da giorni circolava per le baracche la voce che un enorme deposito sotterraneo di patate fosse nascosto da qualche parte, fuori del filo spinato, non lontano dal campo; ora qualche pioniere ignorato deve averlo rintracciato. (Passi, rumore di pale e di carriole al vento). Un tratto del recinto di filo spinato è stato abbattuto a colpi di pala, e una doppia processione di miserabili esce ed entra dalla apertura. (...)


Narratore: Ed anche la fame stava per finire: il deposito di patate era enorme, ce n’era per tutti… Nessuno sarebbe più morto di fame (pausa).


25 gennaio: Nessuno sarebbe più morto di fame: ma la morte continuava a mietere. La debolezza di tutti era estrema: nel campo nessun ammalato guariva, molti invece si ammalavano di polmonite e di dissenteria. Non c’erano medici né medicine: i malati e gli esauriti, che non erano in grado di muoversi, giacevano torpidi nelle loro cuccette, paralizzati dal freddo, e nessuno si accorgeva di quando morivano. Per la prima volta la morte è entrata nella nostra camera. È stata la volta di Somogyi: un ungherese di cinquant’anni, alto, magro e taciturno. Era ammalato insieme di tifo e di scarlattina. Da forse cinque giorni non parlava. Ha aperto bocca oggi, e ha detto con voce ferma:


Somogyi:Ho una razione di pane sotto il saccone. Dividete voi tre. Io mangerò mai più.


Auschwitz-children_MEGA


Narratore: Non abbiamo trovato nulla da rispondergli, ma non abbiamo toccato il pane. Finché ha avuto coscienza è rimasto chiuso in un silenzio aspro. Ma la sera e per tutta la notte, e per due giorni senza interruzione, il suo silenzio è stato sciolto dal delirio.


Somogyi: Jawohl..., Jawohl..., Jawohl...


Narratore: Jawohl, il Sì degli schiavi, la parola dell’obbedienza e della remissione. La sua voce è sommessa, è estenuata, eppure sembra che passi le pareti del tetto, che gridi al cielo. Seguendo un ultimo interminabile sogno di schiavitù, Somogyi ha continuato a dire Jawohl finché ha avuto fiato: regolare e costante come una macchina, Jawohl ad ogni tensione di respiro, ad ogni abbassamento della povera rastrelliera delle costole. Jawohl, migliaia di volte, tanto da far venire voglia di scuoterlo, di svegliarlo, di soffocarlo. Non ho mai capito come allora quanto sia laboriosa la morte di un uomo. (Silenzio per qualche secondo, si sente soltanto il Jawohl di Somogyi) Fuori adesso c’è un grande silenzio. La pianura intorno al campo è deserta e rigida, bianca a perdita d’occhio, mortalmente triste. Il numero dei corvi è molto aumentato e tutti sanno perché


auschwitz1


26 gennaio: Siamo soli, abbandonati in un universo di morti e di larve. L’ultima traccia di civiltà è sparita intorno a noi e dentro di noi. L’opera di bestializzazione intrapresa dai tedeschi trionfanti, è stata portata a compimento dai tedeschi disfatti. È uomo chi uccide, è uomo chi commette o subisce ingiustizia: non è uomo chi ha perso ogni ritegno, e divide il suo letto con un cadavere. Chi ha atteso che il suo vicino finisse di morire per togliergli un quarto di pane, può essere innocente, ma è segnato, è condannato, è maledetto. È più lontano dal modello dell’uomo pensante, che un sadico atroce e rozzo pigmeo. (Silenzio, si sente adesso in primo piano il Jawohl di Somogyi. È morente e la sua voce è un rantolo) Erano questi i nostri pensieri, alla vigilia della libertà. Soltanto Somogyi si accaniva a confermare alla morte la sua dedizione. (…) Misono svegliato di soprassalto: Somogyi taceva, aveva finito. Con l’ultimo sussulto di vita si è gettato a terra dalla cuccetta: ho udito l’urto delle ginocchia, delle anche, delle spalle e del corpo.


27 gennaio: L’alba. Sul pavimento, l’infame tumulto di membra stecchite, la cosa Somogyi. Non possiamo portarlo via. Ci sono lavori più urgenti, non ci si può lavare, non possiamo toccarlo che dopo di aver cucinato e mangiato. I vivi sono più esigenti. I morti possono aspettare. Ci siamo messi al lavoro come tutti i giorni. Abbiamo preparato la zuppa, abbiamo rifatto i letti dei malati, poi ci siamo accinti a quell’altro triste lavoro. (Rumore di stoviglie ecc. Poi si sente un mormorio crescente, lontano e poi vicino che si muta infine in grida di gioia e acclamazioni) I russi sono arrivati mentre Charles e io portavamo Somogyi poco lontano. Lo abbiamo caricato su di una barella: era spaventosamente leggero. Abbiamo rovesciato la barella sulla neve grigia mentre sulla strada passavano le avanguardie russe a cavallo. (...)


Narratore: Charles si tolse il berretto, a salutare i vivi e i morti. A me dispiacque di non avere il berretto


Primo Levi

 


corpi_campoconemtramento




Non recidere, forbice, quel volto,

solo nella memoria che si sfolla,

non far del grande suo viso in ascolto

la mia nebbia di sempre.



Un freddo cala...Duro il colpo svetta.

E l'acacia ferita da sé scrolla

il guscio di cicala

nella prima belletta di Novembre.


E.Montale

(da Le Occasioni - Mottetti -)

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Categoria --- > qultura, maledizioni

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venerdì, 06 aprile 2007 - 12:50
Gia vi lascio con un filmato....I campionati Mondiali di FIlosofia...perche è nato prima l'uovo di pasqua o la gallina di cioccolato?!?




Una BUONA PASQUA A TUTTI.....




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lunedì, 02 aprile 2007 - 17:29

Attenzione…battaglione popolaz..no scusatemi è che mi ero fatto prendere la mano..attenzione questo è un post ad alta densita scientifica…questo post è nato per stimolare i vostri neuroni matematici che da lungo tempo dormono in voi…(beati loro)…no non voglio rivangare  formule matematiche..ma piuttosto stuzzicare il vostro interesse verso una materia fin troppo bistrattata..la fisica…


planckMax Planck, esimio fisico tedesco contemporaneo di Einstein scopri che gli elettroni, protoni e neutroni..i mattoni tangibili della materia (non mi voglio dilungare sulle svariate ed instabili particelle subatomiche scoperte successivamente..)..si comportano sia come particelle sia come onde…non voglio annoiarvi sulla teoria dei quanti…ma bensi mi piacerebbe ragionare su di una cosa curiosa…cioe sul fatto che queste particelle hanno il POTENZIALE di essere o un onda o una particella…ed io come belin faccio a capire che cavolo stanno facendo sti elettroni protoni neutroni dei miei stivali?!





Bene  ecco una geniale astrazione umana…come faccio..beh invento un OSSERVATORE che va li e guarda…ecco la base del principio di indeterminazione di Heisenberg si fonda proprio su questo..non posso sapere dove un elettrone si trova nella sua orbita se non vado a vedere..savlo poi essere troppo tardi perche gli elettroni hanno la cattiva abitudine di muoversi a velocita luce…300000 km al secondo….ecco punto primo su cui ragionare l’osservatore..il motore immobile aristotelico…una rappresentazione fisica di un Dio..gia senza essere blasfemi si intende..ma l’osservatore ha come caratteristica essere fuori dai giochi delle leggi fisiche..un super partes per definizione..ed ora sento i vostri neuroni (sapete il cervello è assimilabile ad un pc quantistico…onde e quanti neuronali...) si li sento vispi ed arzilli..perche forse iniziate a capire quanti mondi ci siano dietro queste poche righe…partiamo da un Gatto..a ragione considerato nei secoli un animale divino…






karmen-gladijator-large

Il buon Schroedinger…l’inventore di una delle piu complesse equazioni differenziali della storia quella che definisce  l’orbita di un elettrone ha inventato un paradosso..principalmente per dimostrare l’inefficacia della teoria dei quanti..ma a ben studiarci...a voi la scelta


schroedinger1Prendete un gatto..vivo..non in sbrodegheto quindi..usando le stesse parole di S.



gatto_sco


Si rinchiuda un gatto in una scatola d’acciaio insieme con la seguente macchina infernale (che occorre proteggere dalla possibilità d’essere afferrata direttamente dal gatto): in un contatore di Geiger si trova una minuscola porzione di sostanza radioattiva, così poca che nel corso di un’ora forse uno dei suoi atomi si disintegra, ma anche in modo parimente verisimile nessuno; se ciò succede, allora il contatore lo segnala e aziona un relais di un martelletto che rompe una fiala con del cianuro. Dopo avere lasciato indisturbato questo intero sistema per un’ora, si direbbe che il gatto è ancora vivo se nel frattempo nessun atomo si è disintegrato. La prima disintegrazione atomica lo avrebbe avvelenato







Diciamo che normalmente in un giorno l’atomo dovrebbe essersi disintegrato..ma ATTENZIONE (battaglione..popolaz…va bene la smetto) il gatto rimane potenzialmente vivo o morto fino a che un Osservatore non va a vedere… pensate a quanto l’Osservatore abbia il potere sulla materia….è lui che fuori dalle leggi della fisica (i.e. fuori dalla scatola)..decide della vita del micio…si perche voi siete portati a pensare all’osservatore come esterno ma in realtà puo essere letto come CAUSA…




youngVolete piu prove…bene..vi porto un nuovo esperimento…l’esperimento di Young…la base delle teorie ondulatorie e di diffrazione..prendete due pezzi di carta sul primo fate due fessure equidistanti…ora se prendiamo un fucile e spariamo dalle due fessure avremo sul secondo foglio una serie di fori (stile pallettoni) che ricordano vagamente la forma stessa delle fessure..cosi mi aspetterei che si comportassero i fotoni della luce..ed invece no..loro si mettono ad intervalli regolari secondo la teoria ondulatoria..e non quantistica..



Ma sapete la cosa stramba…pazzesca..alcuni scienziati hanno provato a mettere un contatore vicino ad una delle fessure..emetteva un bip quando un elettrone passava le fessure…e lo schema sull’altra parete non appena veniva acceso l’apparecchio era quello dei pallettoni…ed allora perche cambiava natura?Si è provato a spiegarlo in vari modi…Sembra che gli elettroni conviva lo stato di onda e di particella insieme..A Copenaghen nel 1927 Bohr ed Heisenberg decisero che era il caso a gestire il cambiamento..ma io non lo credo…penso che piuttosto sia l’ambiente  a modificarli..l’ambiente..oppure..L’Osservatore…cioe capite..l’ambiente..L’osservatore sceglie come gestire la materia..come mutarla..nelle sue parti subatomiche…il gatto potrebbe vivere a seconda del potere dell’osservatore…Ricordate la magia..le formule magiche…il poter mutare le forme..il poter possedere la materia..un Demiurgo..fuori dalle leggi della fisica “comune”…Einstein pur ammettendo la validità della teoria quantistica..o meglio la sua NON contraddizione con la relativita..scrisse una cosa molto bella… "Non credo che Dio abbia scelto di giocare a dadi con l'universo".  E Bohr rispose: "Einstein, smettila di dire a Dio cosa deve fare"











creazione_michelangelo



Ed anche io non ho la presunzione di sapere se Dio gioca o no a Dadi..ne ho sempre avuto il ragionevole dubbio pero…e vi lascio...perche ora il sogno diventa fantastico...

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