mercoledì, 20 febbraio 2008 - 16:41
questioni_di_monnezza_smemo_news_lifestyle_fullA volte è meglio non vedere...non soffrire..continuare a vivere nella bambagia ovattata di tutti i giorni..magari immaginando una realtà-irreale.
Lo so tutti ti dicono guarda meglio amare, che non provare nulla..tutti sostengono (anche io) meglio vivere di rimorsi piuttosto che di rimpianti..pero vedete le regole di vita sono fatte per essere contraddette...l'esperienza di questo porco meraviglioso mondo ti insegna proprio questo...spesso ahime con sonore pedate nel fondoschiena.
Ecco l'equilibrio forse è la via...lo so sto spacciando le solite vaccate stile new age, magari condendole con qualche esperienza ascetica stramba profumata in maniera esotica o para tali...
Pero il sogno di una vita equilibrata dove grandi gioie possano fare da contraltare a grandi dolori (che prima o poi arrivano sempre)..è un sogno tangibile e che spero diventi realtà per tutti.
Per cui ecco la chiave..sognate...immaginate situazioni impossibili..colorate il mondo come bambini...che bisogna equilibrare tutta sta "monnezza" che la vita ci sbatte addosso...come un mare ingrato su spiagge scoscese...
Vi lascio con un piccolo racconto di Anna Maria Ortese, che ha ispirato queste poche righe puteolenti...


"Eugenia, finalmente, un giorno si mise gli occhiali. Lo aveva sperato, desiderato, sognato a lungo, quel momento: «Mammà, oggi mi metto gli occhiali». Era troppo, troppo contenta. Una settimana prima, con la zia, era stata da un occhialaio di via Roma, e quando posò le lenti sul suo naso le sembrò di ‘vedere’ per la prima volta, e pensò a quante belle cose ti offre il mondo: pullover colorati, vecchietti con la barba bianca, «negozi bellissimi, con le vetrine come specchi, piene di roba fina». Da quella volta il suo sogno di possedere un paio di occhiali si era fatto ancora più intenso: «aveva avuto una vera rivelazione: il mondo, fuori, era bello, bello assai» e lei fino ad allora era stata come avvolta in una nebbia. Intanto risuona la voce di zi’ Nunzia, martellante: «in casa nostra tutti occhi buoni teniamo, questa è una sventura che ci è capitata… insieme alle altre. Dio sopra la piaga mette il sale». Quegli occhiali, poi, costano la bellezza di «ottomila lire, vive vive!». Ma non temere, Eugenia, arriverà il tuo momento, arriverà il momento in cui potrai infilarti un paio di occhiali e tenerlo sul naso per sempre: e allora potrai vedere in tutti i particolari «il mondo fatto da Dio, col vento, il sole, e laggiù il mare pulito, grande» e rivedere Posillipo, se vorrai, piccola terra dal nome che tanto ti incanta.

monnezza

«Mammà! Gli occhiali!», eccoli, finalmente, gli occhiali. «Eugenia, sempre tenendosi gli occhiali con le mani, andò fino al portone, per guardare fuori, nel vicolo della Cupa. Le gambe le tremavano, le girava la testa, e non provava più nessuna gioia». Un’impressione completamente diversa da quella provata qualche giorno prima davanti all’occhialaio di via Roma, un’impressione terribile le fece il mondo, che poi era un cortile pieno di balconi e di carretti con la verdura e «gli archi dei terranei, neri, coi lumi brillanti a cerchio intorno all’Addolorata; il selciato bianco di acqua saponata, le foglie di cavolo, i pezzi di carta, i rifiuti, e, in mezzo al cortile, quel gruppo di cristiani cenciosi e deformi, coi visi butterati dalla miseria e dalla rassegnazione». Mariuccia si accorse che la bambina stava male e le strappò in fretta gli occhiali, «perché Eugenia si era piegata in due e, lamentandosi, vomitava»."

Anna Maria Ortese da “il Mare non Bagna Napoli”

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venerdì, 15 febbraio 2008 - 12:23
Non so voi..io sono sempre stato attirato dalla pizzica...il suo ritmo...il movimento delle donne allegro e sensuale...ritmato...beh sapete una cosa stramba...ma stramba davvero...non so se capita a voi...ci sono giorni che in modo inconscio ho bisogno di musica...ma non di musica in senso generale..ma di certa musica..ieri il Rock..domani Faber...ed oggi di pizzica..si...sara il ritmo del finesettimana che sopraggiunge...sara il fatto che sara un weekend da notte tardi e solenni bevute con due vecchi amici (Secchin e Whiteluke) sulle rive del lago di Garda..ma ecco come sarà il mio prossimo finesettimana a ritmo di pizzica....



e fanculo alla campagna elettorale (mi sono sciorbito almeno due porta a porta tra Berluskaiser e Poltroni...un ballaro ed un mezzo matrix)...fanculo alle preoccupazioni del carico di lavoro in arrivo....fanculo alla mia vita che ondeggia tra settimane piatte e finesettimana un poco piu movimentati...fanculo ai lavori di ristrutturazione della casa con i suoi rallentamenti e piccole problematiche...fanculo a San Valentino che di cuore amore fiore mi sono gia preso il diabete..fanculo al partito della vita che cio che dice Luttazzi tira su il morale pure a me..fanculo alla morte che arrivera comunque per cui vale la pena insultarla..fanculo a tutto...che è ora di ballare la pizzica...

Buon Weekend a voi..


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giovedì, 07 febbraio 2008 - 17:18

“E' un mondo difficile è vita intensa felicità a momenti e futuro incerto il fuoco, il aqua concerto e calma sonata di vento è nuestra piccola vita è nuestro grande cuore”.

Gia oggi ricevo una telefonata inaspettata, i miei genitori in gita qui nelle colline del Piacentino, a Pianello dove ho affittato un piccolo monolocale da Marzo...salto in macchina per la pausa pranzo...sotto un sole fantastico...22 secondi e via senza capote sfrecciando veloce nelle strade di collina...la radio pompa a palla la musica giusta..Led Zeppelin..il motore romba felice..libero di lasciare 163 cv sulla strada...l'aria è fresca e frizzante..io guido con occhialoni da sole e sciarpetta verso colline verdi dalla cima ancora imbiancata dalla neve caduta di fresco..si questo è un momento felice...gustato e bevuto fino in fondo..ecco una mia foto...


1160459-272514
Che siate benedetti dal Rock and Roll.....BRUMMMMMMMM.........

"Its been a long time since I rock and rolled,
Its been a long time since I did the stroll.
Ooh, let me get it back, let me get it back,
Let me get it back, baby, where I come from.
Its been a long time, been a long time,
Been a long lonely, lonely, lonely, lonely, lonely time.
Yes it has.
Its been a long time since the book of love,
I cant count the tears of a life with no love.
Carry me back, carry me back,
Carry me back, baby, where I come from.
Its been a long time, been a long time,
Been a long lonely, lonely, lonely, lonely, lonely time.
Seems so long since we walked in the moonlight,
Making vows that just cant work right.
Open your arms, opens your arms,
Open your arms, baby, let my love come running in.
Its been a long time, been a long time,
Been a long lonely, lonely, lonely, lonely, lonely time."




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