Gia, dovevamo saperlo, anzi per essere piu preciso dovrei saperlo, perche parlare al plurale non ha senso visto che non ho alcuna relazione stabile o instabile che sia.Antefatto, ieri, Domenica, una giornata di sole, mascherato pero da nuvole alte, temperatura mite, esco, primo pomeriggio mi dirigo a Genova, al mare, in quello che da un decennio (e forse qualcosina in piu) è un po il mio refugium peccatorum, Il Monumento a quarto dei mille.
Mi stendo sugli scogli, ed inizio a sfogliare questo vecchio libro dalle pagine ingiallite.
Mi ricordo anche che ascoltavo la cassetta nella mia vecchia 500 (che vabbe pero era il modello nuovo, no non il nuovissimo quello di ora, era quello della pubblicità di Paoli "cin cin" ricordate??) delle poesie lette dalla voce suadente di Gennari (che mori di li a poco condividendo un "destino ridicolo" con Faber, ma questa è un altra storia)
Leggere i vecchi libri, respirarne la carta delle vecchie pagine, magari ritrovando qualche spunto o commento scritto da un matteo di tanto tempo fa, mi piace sempre, lo so magari anche solo 20 pagine (ma tu leggi sempre solo 20 pagine diranno i miei amici, non sempre, e voi siete delle carogne e forse è per questo che siete miei amici)
Ed ecco alcuni lampi:
Ogni cosa ha il suo prezzo, ed io ho pagato il mio per quell'antica bellezza (Cernuda, Tristezza del ricordo)
Dare un senso alla vita puo sortire follia ma la vita senza un senso è la tortura dell'irrequietezza e del desiderio vago è una nave che anela il mare e ne ha paura (Masters, George Gray)
Dovevamo saperlo che l’amore brucia la vita e fa volare il tempo (Cardarelli, Passato)
E lo so la vita è una tempesta e pigliarlo nel culo è un lampo (anonimo genovese/Sensasciou) pero vedete per uno che sta vivendo una pausa stile primi videoregistratori (uh si una cosa oramai da modernariato) ve lo ricordate che in realta non era una vera e propria pausa ma piuttosto un lentissimo avanzare, tutti questi lampi, queste piccole prese di coscienza aiutano a credere che dopotutto per quanto lenta la tua vita scorra si interfaccia con quella di molti altri e che se e quando torneranno alcune emozioni avrai vita da bruciare messa via con cura pronta e tempo da far volare via insieme.
Ed a proposito di destini che si incrociano, vi lascio (per ora spero) con due righe di una canzone di Faber, per una persona che ora non c'è piu, il cui destino si è legato indissolubilmente a quello della mia famiglia, per un capriccio di Dio....
Dove se n'è andato Elmer
che di febbre si lasciò morire
dov'è Herman bruciato in miniera
dove sono Bert e Tom
e l'altro che uscì già morto di galera
e cosa ne sarà di Charley
che cadde mentre lavorava
e dal ponte volò e volò sulla strada
Dormono, dormono sulla collina
dormono, dormono sulla collina
Dove sono Ella e Kate
morte entrambe per errore
una di aborto, l'altra d'amore
e Maggie uccisa in un bordello
dalle carezze di un animale
e Edith consumata da uno strano male.
e Lizzie che inseguì la vita
lontano, e dall'Inghilterra
fu riportata in questo palmo di terra
Dormono, dormono sulla collina
dormono, dormono sulla collina
Dove sono i generali
che si fregiarono nelle battaglie
con cimiteri di croci sul petto
dove i figli della guerra
partiti per un ideale
per una truffa, per un amore finito male
hanno rimandato a casa
le loro spoglie nelle barriere
legate strette perché sembrassero intere
Dormono, dormono sulla collina
dormono, dormono sulla collina
Dov'è Jones il suonatore
che fu sorpreso dai suoi novant'anni
e con la vita avrebbe ancora giocato
lui che offrì la faccia al vento
la gola al vino e mai un pensiero
non al denaro, non all'amore né al cielo
lui sì sembra di sentirlo
cianciare ancora delle porcate
mangiate in strada nelle ore sbagliate
sembra di sentirlo ancora
dire al mercante di liquore
"Tu che lo vendi cosa ti compri di migliore?"




















