Gia sono il solito genio geniale, capace di frasi lapalissiane e dannatamente scontate lo so, ma con sabato scorso e la chiusura del bar della piscina di Sori l'estate è finita (clicca se vuoi sulla foto qui sopra e vedrai tutto quello che si è combinato in 4 mesi o poco piu..).
Finite le cicale, finiti i deliziosi bikini delle ragazze, finite le ferie quest'anno spensierate e divertenti, finita l'estate 2008 e come dicono i Righeira "un anno se ne va.." e piu che grande oramai sto diventando vecchio, non troppo e vi diro un segreto con gioia.
Perchè pur avendo un terrore antico di quello che rappresenta la morte (o per dirla alla cattolica fine vita, come sono falsi demagoghi alcuni preti eh?!?) devo dire che i cambiamenti del mio corpo, l'imbiancare lento dei miei tre capelli, ha lo stesso ritmo del mare, del vento e del lento pascolare delle nuvole in cielo, insomma è naturale.
Ed è questo meraviglioso ritmo che oggi sento, o meglio inizio a vedere in mezzo alle mie paure, come un paesaggio sfuocato, appena appena abbozzato.
Tiziano Terzani descrisse cosi bene questa sensazione, qualche tempo fa prima che la curiosità della vita lo portasse a morire..
"Io non sono un antimodernista o antiscientifico, ma di nuovo occorre trovare un equilibrio, cercare
Non vuol saperne dei sentimenti. Allora vedi che questo lasciare che la voce del cuore ti parli, nessuno lo fa più. Anzi, farlo è considerato un po' da semplici.
Tu pensa, ci sono grandi scienziati, personaggi che scoprono cose incredibili. Ma non necessariamente perchè uno vince il Premio Nobel per la chimica è un maestro, è un risvegliato. Può anche essere un coglione.
L'uomo si illude di conoscere e certamente fa strada sulla via della conoscenza. Ma si rende conto che ogni volta arriva al limite di ciò che è conosciuto, lo sconosciuto è immensamente più vasto di quello che lui conosce e che riuscirà mai a conoscere.
Sarebbe bello allora accettare che c'è questo mistero, che c'è quello che non capirai mai, e abbracciarlo. Compreso il mistero della morte.
Lungo silenzio
Perchè vedi, si muore dal momento che si nasce. Si è giovani e si pensa che la morte è degli altri. Ma se uno imparasse da bambino che la morte è parte della vita, che tu puoi integrare la morte nella vita, allora la tua vita sarebbe più bella, perchè conterrebbe questo contrasto e questa dimensione. Mica devi morire ! Campa fino a cent'anni, ma campa con la coscienza che la tua vita e la tua morte sono la stessa cosa."
