Ed alla fine sei arrivata pure tu, freddo abbraccio impalpabile.
Copri questa pianura desolante, fatta di paesi anonimi, tagliati da lunghe strade diritte e capannoni disadorni.
Panorama raggelante come il tuo respiro.
Mi piace bucarti sadicamente, mentre scendo dalle colline.
Ti vedo muro bianco, posto sempre li nello stesso punto, confine tra la vita e la non vita sospesa del lavoro.
Bene arrivata nebbia, spero ci lasci presto, con cordiale odio
Matteo



















