
No non preoccupatevi, nessun scheletro nell'armadio, nessun figlio non riconosciuto, magari a causa del celeberrimo "salto della quaglia" o figlio di Ogino, No...
In realta non avrei tutta sta voglia di paternità, o meglio forse dovrei iniziare a trovarmi una compagna per condividere un po di cammino, ma questa tutto sommato è un altra storia.
No torniamo a noi ufficiale SONO DIVENTATO PAPA'.
Si vi spiego meglio, qualche mese fa ho iniziato la trafila per effettuare una adozione a distanza, tramite SOS ITALIA .
Non è stato propriamente immediato, ma alla fine ieri ho ricevuto tutti i dati ed ecco sono diventato papà (a distanza, che è meglio per mia figlia) di YESHI, una piccola bimbetta tibetana di undici anni, esule in un villaggio indiano.
Purtroppo i genitori di Yeshi non riuscivano a mantenerla ed è stata affidata alle cure del villaggio SOS.
Ora non voglio darvi maggiori dettagli su di lei, tutto sommato come tutti i papà sono molto geloso delle mie figlie, ma vi assicuro che è una bella sensazione, anche se è una piccola goccia in un mare di bisogno.
“I vostri figli non sono i vostri figli.
Sono i figli e le figlie della brama che
Essi non provengono da voi, ma per tramite vostro,
E benché stiano con voi non vi appartengono.
Potete dar loro il vostro amore ma non i vostri pensieri,
Perché essi hanno i propri pensieri.
Potete alloggiare i loro corpi ma non le loro anime,
Perché le loro anime abitano nella casa del domani, che voi non potete visitare, neppure in sogno.
Potete sforzarvi d'essere simili a loro, ma non cercate di renderli simili a voi.
Perché la vita non procede a ritroso e non perde tempo con ieri.
Voi siete gli archi dai quali i vostri figli sono lanciati come frecce viventi.
L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito,
e con
Fatevi tendere con gioia dalla mano dell'Arciere;
Perché se Egli ama la freccia che vola, ama ugualmente l'arco che sta saldo.”



















