
Gia mi sono sempre piaciute le interviste...e ieri sera, a cena nel mio buen ritiro di Stradella, leggendo l'espresso ho avuto una idea..ma perche non riscrivere le interviste gia pubblicate usando pero le stesse domande..Gia ecco la nascita della rubrica Q come Qultura...perche forse non contano piu le domande e le risposte...conta solo il rumore che fanno le parole...
Chiedo scusa in anticipo al prof Claudio Magris e alla sua piece teatrale "lei dunque capirà" un monologo..penso anche molto interessante viste le risposte di Magris all'intervistatore...risposte molto diverse da quelle che vanno a seguire..anche perche il sottoscritto ha uno spessore culturale quasi inesistente.....e tutto cio che è scritto qui sotto va preso per quello che è..una vaccata semiseria....o semitriste fate un po voi....
Cosa l’ha spinta a rivisitare il mito di Orfeo ed Euridice?E con la sola voce di Euridice?
Beh essenzialmente niente...non volevo rivisitare il mito di Orfeo ed Euridice...io ho solo sfogliato una pagina dell'espresso..ho letto l'intervista..mi ha riportato alla luce oscuri ricordi liceali..pero penso che usare una sola voce sia una trovata particolare, ottima dal punto id vista del budget di produzione....
Orfeo ed Euridice è il mito dell’amore totale, assoluto, che per questo si perde.A scorrere la produzione filosofica contemporanea (Galimberti, Bodei, Curi, Natoli, la De Monticelli per restare agli italiani) sembra tener campo sia proprio la geometria delle passioni.Dissezioniamo le emozioni perche non riusciamo piu a comprendere il mondo che ci circonda?
Mah, io citerei nella discussione piu Il Dott.Lombardo il quale sostiene che piu della geometria delle passioni ci sia la piramidalizzazione delle relazioni..si forma un curioso tetraedro dove solo chi sta in cima comprende e gode del mondo circostante..sarebbe interessante accoppiare la teoria tetraedrica del Lombardo a quella emisferoidale del Prof Ghirardi cioe che l'emozione sia un po come due emisfere unite da una sottile linea adimensionale culminante in un foro, latrina emozionale della sfera sentimentale di ciascuno di noi...ora il filosofo Renzi sostiene che la teoria del Lombardo e del Ghirardi si accoppino perfettamente ..ipotizzando un movimento sussultorio-ondulatorio dovuto alle onde emotive...chiaramente tutto cio non centra molto con un bel mito come Orfeo ed Euridice...
Sta tessendo l’elogio di un’ossessione?
Beh forse si..tutti noi siamo ossessionati dalla teoria del renzi, anzi molti di noi combattono questa ossessione proprio cercando disperatamente di metterla in atto...quasi quotidianamente...
Nel testo (pubblicato da garzanti ) lei non cataloga ma sforbicia e rivolta, con il ricordo la morte, il desiderio la pulsione d’amore il sesso
Gia, ma chi non lo fa, chi non vorrebbe rivoltare...tagliare e perche no cucire nuove parti della propria vita..nuovi vestiti..questo è la base dell'ossessione..e tutti noi siamo ossessionati...chi piu chi meno...
Ma in “lei forse capira” la passione amorosa è frammista con la banalità quotidiana, le meschinità, le piccole cattiverie coniugali
Se lei legge il titolo bene, tutto questo è gia espresso...lei forse capira che amore è soprattutto banalita, inframmezzata da grandi passioni magari..ma poi tutti noi precipitiamo nella piu becera meschinita egoistica..a volte una relazione è piu simile ad una masturbazione di quanto si pensi....a volte invece è uno splendido coro a due...un po come Orfeo ed Euridice...un amore che non vuole precipitare nella banalita quotidiana...
Narra una storiella yiddish che un commerciante smanioso di vedere il paradiso degli ebrei viene condotto da un rabbino in una palude dove 12 persone leggono la Torah. “ma è come nell’aldiqua” esclama il commerciante. “Si” risponde il rabbino “ma ora capiscono cio che leggono”.Una beffa crudele.
Bella la storia ed oltremodo saggia. La beffa è vivere e non capire.... e fare come il commerciante.
Ma lei, professore, fa di peggio.Nella sua rilettura non è l’amore che spinge orfeo a voltarsi, ricacciando l’amata nell’ade, è Euridice che lo spinge a farlo, per risparmiargli la delusione di scoprire che oltre la soglia non ci sia per lui da cantare nulla di piu comprensibile che al di qua. Tradotto: che la frammentazione della nostra percezione del mondo non è , anche illusorianamente, rimediabile,è cosi?
Grazie, per il professore, beh onestamente della sua traduzione non ci ho capito un granche (un belino nel testo originale ndt). Le posso confermare che alla fine è proprio l'amore che spinge tutti e due a voltarsi...ed è la serena accettazione della legge della vita...o meglio della morte..e forse come dice lei la frammentazione della nostra percezione del mondo non è rimediabile...è non è mai ripetibile...
Perche la scenografia del suo Ade è una casa di riposo?
Beh per molti anni ho frequentato una casa di riposo a Stazzano, a trovare mio zio, era l'anticamera dell'inferno..forse peggio perche molti essere li erano incoscienti...e molti erano coscienti..messi li a marcire..mio zio ci stava bene..forse perche si sentiva superiore agli altri..forse perche lui all'inferno ci ha vissuto quasi tutta una vita...diciamo che ha avuto una vita simile a quella di Zeno di sveviana memoria....
“Lui con le donne poi si permetteva di cambiare le carte in tavola come gli pareva;ma con le parole no non si perdonava niente sentiva subito quando non andava e non tirava a fregare”almeno per la seconda parte del periodo questo Orfeo le somiglia moltissimo…
Ma lei mi conosce mi scusi? Oddio io tendo a comportarmi cosi..chiaro che la perfezione è molto lontana da venire...e qualche fregatura l'ho tirata anche io...forse piu prese che date..o almeno molti pareggi...
E sul rigore della parola?
Guardi no..io sto ancora rimuginando sul rigore inventato dato al Pescara contro il Genoa...
Wittgenstein nella sua ossessione esistenziale concepiva come unica accettabile pratica filosofica la definizione delle condizioni di legittimita nell’uso del linguaggio.Anche se poi cio che davvero lo coinvolgeva stava tutto al di qua di quel limite. E’ cosi anche per lei?
Se dico di si solo perche non ci ho capito nulla (un belino nel testo originale ndt) lei si incavola?Io vorrei capire cosa poteva mai coinvolgere uno come Wittgenstein..no facile fare cosi soprattutto se si è timidi...il linguaggio va usato senza remora...lo dicevano pure i nostri padri latini verba volant....scripta atterant...(ok mi sfanculo da solo..nda)
Come lo stomaco, per Sant’Agostino, se funziona bene non ti accorgi che c’e?
Cicciolina usava dire come il pisello (belino nel testo originale ndt) se funziona, bene, ma spesso non ti accorgi se c'e....ed io chi sono per contraddirla?
Disincantato dall’impegno politico diretto?
Gia quello indiretto mi fa abbastanza schifo
C’e in lei la percezione di una difficoltà a costruire reticoli tra il sentire le cose le parole?
C'e in me difficolta a costruire...e qui chiudo....
La frammentazione non è solo esterna a noi. E’ anche nell’io.
Soprattutto nella zona di contatto tra l'io esterno e l'io interno...si li è proprio frammentata...per vedo che molti miei simili hanno frammentazioni anche peggiori...ed allora sa frammentazione comune mezzo gaudio...
Che sia stato il salto di millennio o l’attacco alle Twin Towers il nostro mondo ha subito una radicale giravolta Una perdita di orientamento è comprensibile, no?
E basta con questi millenarismi portasfiga..l'uomo non ha mai avuto idee chiare sa solo riempirsi la panza...è un essere ingordo e a volte dovremmo vergognarci di essere umani..a volte no...ma raramente cio accade...sempre troppo raramente...