martedì, 30 ottobre 2007 - 23:20
Gia appena finito di vedere il DVD dell'ultimo film di Tarantino, Grindhouse o meglio "A Prova Di Morte".
Beh il film mi è piaciuto molto, la solita follia di Tarantino, condita da ritmi e canzoni ipnotiche, tutto girato in falso stile anni 70.
E sapete che ho scoperto? Che Tarantino ha copiato! Tutta l'idea dello Ship's Mast è un plagio clamoroso!!!
Cosa è lo ship's mast?(se non avete visto il film, e volete essere piu aggiornati cliccate sul link) beh in una scena centrale del film, le nostre eroine (4 bellezze mozzafiato dalla battuta velenosa) prendono possesso di una Dodge Challenger anni 70 con un super motore ed una di loro (Zoe, unica a recitare con il suo vero nome, Zoe Ball) esegue lo ship's mast, cioe si aggrappa alla macchina in corsa venendo sbalzata a destra e a manca...scena originalissima e divertente, pazza come tutto il film, ma allora dove Quentin ha copiato?!?
Gia...antefatto...metà anni 80, quattro ragazzi, che chiameremo con nomi di fantasia, Andrea, Matteo, Alberto ed Enrico, vicini di età (si andava dai 15 anni di Matteo ai 18 appena compiuti di Enrico) ma diversissimi come carattere, si trovavano spesso il sabato sera.
Erano i primi vagiti di libertà, vivevano in un piccolo paese sul mare Ligure, 4000 anime...ci si incontrava nella casa di Enrico..normalmente si giocava a Subbuteo e a Risiko, dove Andrea insidiava puntualmente la sorella di Enrico..insomma erano serate spensierate..pero ogni tanto..quando si avevano le mitiche 5000 lire per fare benzina si prendeva la scassatissima Mazda Cappella (nome omen) di Enrico e si volava via..presto che alle 11 bisognava essere a casa...Capitava che a volte..senza mettersi d'accordo si andava in un paese vicino, in un grande piazzale sterrato vicino ad un campo di calcio, noto per ospitar egli allenamenti di una squadra di netturbini in bicicletta che ora milita nella massima serie del nostro campionato di calcio..Nottetempo quando i netturbini erano al lavoro..il piazzale si riempiva (e penso si riempa ancora adesso) di coppiette ansiose di avere quei 5 minutini di intimita..
No sbagliate, i nostri non andavano la mica a sbavare per guardonare un paio di tettine o altro...andavano la, Andrea allora 16enne si metteva alla guida, e Matteo e Alberto si mettevano dietro...no non seduti ma attaccati alla macchina facendosi sballottare tra le coppiette in testacoda vari...si lo confesso io ero un Ship's Master!
(la mitica Mazda Cappella di Henri altro che Dodge challenger!!)
venerdì, 22 giugno 2007 - 10:34
Sento il finesettimana che lento mi avvolge..arriva quasi con una musica lontana...
Tall and tan and young and lovely
The girl from ipanema goes walking
And when she passes, each one she passes goes - ah
Uno splendido weekend di prima estate, a presto...
The Girl from Ipanema
1963/1982 Storia breve di Haruki Murakami tradotta da Brian Wilson
(La ragazza qui è solo per invogliare Secchin a continuare a leggere..)
giovedì, 22 febbraio 2007 - 23:43
Il mio Ipod è uno strumento de lo Dimonio....o forse sono io che ho alcuni ricordi radicati..come un vecchio malandato elefante..perche a volte decide di guidarmi in arditi percorsi della memoria...questo è un ricordo radicato...gennaio 1994 esattamente era il 2...una 500 (il modello nuovo..vi ricordate la pubblicita con la canzone di Paoli Cin Cin?!?)..io ed il primo amore di qualche vita fa..splendidi occhi biondi in lunghi capelli azzurri (o era viceversa?? non conta era splendida..veramente..)
Due anni di relazione..di quelle tipo feulletton dell'800..dolce romantica ed irreale allo stesso tempo..almeno cosi la vivevo..da buon ventenne illuso..in macchina dicevo persi nella campagna francese..vicino ad Arles...la radio passa la nuova canzone di Terence Trent d'Arby (si chiamava ancora cosi prima di impazzire e diventare Sanada Matreya..ve lo ricordate vero? con la sua voce di carta vetrata ed i suoi ritmi avvolgenti..)..Delicate...

Delicate like rain
Delicate like snow
Delicate like birds
Delicate just so
Delicate like air
Delicate like breeze
Delicate like you and me
Inizia un dolce lento ballo...labbra che si sfiorano..macchina che ondeggia...
A delicate advance
A delicate retreat
Delicately planned
Delicate like peace
Delicate like a touch
That's delicately brief
Delicate like you and me
Gia..avessi saputo allora che tutto era gia finito..che il mio sogno era gia quello di un altro (sarebbe finita di li a meno di un mese..lui piu vecchio di dieci anni..fascinoso e chiaramente pieno di grano..almeno cosi appariva ad un ragazzino come ero io..con il quale di li a poco si sposo ed ebbe almeno un paio di figli...)

Delicate like trinkets on her bracelet
(Like trinkets on her bracelet)
Delicate like a bracelet on your arm
(Like a bracelet on your arm)
Delicate like sweet arms around me
(Your sweet arms around me)
Delicate like me on top of you
Ma allora non sapevo nulla...ed alla fine fu un bene...non avrei potuto avere ricordi come questo...ora la musica sale..mi abbraccia..le mie labbra ricordano le sue..prendono esattamente la sua forma complementare..una sorta di memoria meccanica...
Delicate like words
Delicate how time
So delicately runs
Then delicately dies
Delicate how eyes
So delicately breathe
Delicate like you my dear
Delicate like me my love
Delicate like you and
Delicate like me and
Delicate like
Delicate like you and me
Ma non c'e molto tempo per i ricordi..la prima volta..Hotel Bartolomeo a Venezia..quello vicino al calle de la Bissa..dove ci sono un paio di bacari fantastici...una squallida stanza di albergo..per me era la piu bella e colorata al mondo...oramai vite fa..

Si il mio Ipod deve essere veramente lo strumento de lo Dimonio..oppure deve essere posseduto dallo spirito di un oscuro antico sciamano..perche subito dopo..quasi a rilanciare la speranza..quasi a dire..Hey va bene se hai ricordi vuole dire che hai vissuto..Hey tu ciccione, vuole dire che hai in te forza ed energia per andare avanti e viverne altri..perche...il mondo è pieno di persone..non devi fare altro che vivere..ed allora gli Dei ti aiuteranno..anzi ti aiutera proprio lui Jupiter il piu forte e potente dell'Olimpo...Drops of Jupiter...

Now that shes back in the atmosphere
With drops of jupiter in her hair, hey, hey
She acts like summer and walks like rain
Reminds me that theres time to change, hey, hey
Since the return from her stay on the moon
She listens like spring and she talks like june, hey, hey
Tell me did you sail across the sun
Did you make it to the milky way to see the lights all faded
And that heaven is overrated
Ed allora eccomi preparo di nuovo le vele...perche devo iniziare una nuova avventura...io non so ancora con chi..ma intanto preparo le vele..dove stavano??si erano la nel gavone di poppa...e poi ah si le scotte dove le avevo messe..ah gia non devo dimenticare l'Ipod...se no chi mi dara la rotta?? La via Lattea non è poi cosi lontana...(anzi in verita ci siamo immersi dentro..)

Tell me, did you fall for a shooting star
One without a permanent scar
And did you miss me while you were looking at yourself out there
Now that shes back from that soul vacation
Tracing her way through the constellation, hey, hey
She checks out mozart while she does tae-bo
Reminds me that theres time to grow, hey, hey
Now that shes back in the atmosphere
Im afraid that she might think of me as plain ol jane
Told a story about a man who is too afraid to fly so he never did land
Tell me did the wind sweep you off your feet
Did you finally get the chance to dance along the light of day
And head back to the milky way
And tell me, did venus blow your mind
Was it everything you wanted to find
And did you miss me while you were looking for yourself out there
Can you imagine no love, pride, deep-fried chicken
Your best friend always sticking up for you even when I know youre wrong
Can you imagine no first dance, freeze dried romance five-hour phone
Conversation
The best soy latte that you ever had . . . and me

Tell me did the wind sweep you off your feet
Did you finally get the chance to dance along the light of day
And head back toward the milky way....
Ti trovero ancora...quassu...pronto a dare una nuova forma alle mie labbra...tu che cammini come la pioggia e ti comporti come l'Estate...tu...che Mi ricordi che esiste il momento per cambiare, tu che torni dal tuo soggiorno sulla luna..che ascolti come la primavera e parli come giugno..

Ps o mio caro Ipod sciamano...se tu potessi proprio non darmi la rotta per qualcosa di meglio di cosi..beh io apprezzerei...
Qui sotto riporto una traduzione passabile...Buona notte a tutti voi dispersi nella via Lattea...

Ora che è rientrata nell'atmosfera
Con le gocce di Giove tra i capelli, hey, hey
Si comporta come l'estate e cammina come la pioggia
Mi ricorda che esiste il momento per cambiare, hey, hey
Dal ritorno del suo soggiorno sulla luna
Ascolta come la primavera e parla come giugno, hey, hey
Dimmi, hai viaggiato attraverso il sole?
Sei arrivata fino alla Via Lattea per vedere tutte le luci svanite
E che il paradiso è sopravvalutato
Dicami, sei caduta per colpa di una stella cadente?
Una di quelle senza cicatrici permanenti
E ti sono mancato mentre stavi cercando te stessa li fuori
Ora che è tornata da quella vacanza dell'anima
Ripercorrendo il proprio cammino attraverso la costellazione, hey, hey
di un ascolto a Mozart mentre fa tae-bo
Mi ricorda che c'è spazio per crescere, hey, hey
Ora che è tornata nell'atmosfera
Temo che potrebbe pensare che sono come la cara vecchia Jane
Raccontare una storia circa un uomo che ha cosè paura di volare da non essere mai atterrato
Dimmi il vento ti ha fatto perdere l'equilibrio?
Sei finalmente riuscita a ballare con la luce del giorno
E ritornare verso la Via Lattea?
E dimmi Venere ti ha fatto perdere la testa?
Era tutto quello che volevi trovare?
E ti sono mancato mentre la fuori stavi cercando te stessa
Riesci a immaginare nessun amore, orgoglio, pollo fritto
Il tuo migliore amico che ti da sempre ragione anche quando so che hai torto
Riesci a immaginare nessun primo ballo, romanticismo liofilizzato, 5 ore di conversazione al telefono
Il miglior latte di soia che tu abbia mai bevuto... e me
Dimmi il vento ti ha fatto perdere l'equilibrio?
Sei finalmente riuscita a ballare con la luce del giorno
E ritornare verso la Via Lattea?
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martedì, 12 dicembre 2006 - 11:11
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venerdì, 08 dicembre 2006 - 12:22
Beh manca poco al ritorno nella mia baia...settimana prossima..giovedi notte risentiro il rumore della risacca...il profumo intenso del mare...le voci care di amici...e che ci azzecca allora il titolo del post ?? Beh perche al solito i miei due neuroni mi hanno fatto ricordare una poesia di quel pazzo visionario rissoso che era Dino Campana...
DONNA GENOVESE
Tu mi portasti un po’ d’alga marina
Nei tuoi capelli, ed un odor di vento,
Che é corso di lontano e giunge grave
D’ardore, era nel tuo corpo bronzino:
- Oh la divina
Semplicità delle tue forme snelle -
Non amore, non spasimo, un fantasma,
Un’ombra della necessità che vaga
Serena e ineluttabile per l’anima
E la discioglie in gioia, in incanto serena
Perché per l’infinito lo scirocco
Se la possa portare.
Come é piccolo il mondo e leggero nelle tue mani.


Gia...vero anche che.....
Le donne di Genova portano gonne strette
le donne di Genova non ridono per niente
le donne di Genova pensano sia normale
mettersi a letto e leggere il giornale.....
Ma tutte fanno da mangiare, sanno cucinare odiano stirare e
san far l'amore.....
Ed alla fine pero...tra questa poesia e la triste realta..lo so lo so e' sempre lei il duro vivere quotidiano...ma rimarro a sognare...un profumo d'alga...avvolto in una gonna stretta in uno di quei giorni di inverno..la vicino al mio mare..a picco sui gabbiani in volo..dove tutto e' avvolto dalla luce...il mare metallo vivo...una lieve brezza..e lei....La Donna....mistero sempre bello...ed incazzoso...
Le donne di Modena hanno le ossa grandi
le donne di Genova ridono fra i denti
le donne di Napoli, Dio, ma che bella invenzione
le donne che ho avuto sono un'illusione....
Infatti…
Faccio da mangiare, non so cucinare odio ricamare ma so far l'amore
Faccio da mangiare, odio ricamare
faccio anche l'amore ma, ormai, è un particolare.
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giovedì, 30 novembre 2006 - 10:50
Gia Una volta erano Guerrieri...o meglio eravamo..No non voglio scrivere del film (che non mi aveva impressionato molto e il sequel faceva praticamente cagare...)..Invece mi piace ricordare il ritmo delle mie domeniche..da quando avevo 15 anni, ( il mio esordio fu contro il Cecina..ed un mio compagno di squadra e di scuola (Matteo Ciommi...aka Isterix) mi rincorse per tutto il campo ricoprendomi di improperi perche abbandonato la sera prima dopo una notte brava in sella ad un motorino..) ogni domenica, da ottobre a maggio, fino ai 30 anni...Ogni maledetta Domenica sul campo..magari in giro per l'Italia in campi semivuoti o stadi sgarruppati...Spogliatoio..i soliti riti scaramantici..perche puoi prepararti fisicamente quanto vuoi ma quando ci devi mettere la faccia tutto puo succedere...il fischio di inizio con la corsa a perdifiato a recuperare il pallone..e poi ogni centimetro lentamente costantemente sudato..spinta dopo spinta..colpo dopo colpo..a volte si vinceva..spesso si e' perso (nella mia carriera sono passato sempre con la stessa squadra dall'inferno della C2 fino alla seria B...)...Mi ricordo I lunedi...rigido come un baccala, segnato come un figurante della via crucis...e poi gli allenamenti..con qualsiasi tempo..le partite sotto vere e proprie inondazioni (Noi nella prima alluvione avvenuta a Genova all'inizio degli anni 90 eravamo regolarmente in campo..vincemmo pure..5 annegati a 2..) o sotto la neve (una partita ad Alessandria in un campo bianco..finita la partita stetti ben 15 minuti sotto l'acqua gelata per riavere la sensibilita delle dita dei piedi...)
Mi ricordo i vari Terzo tempo...momenti impagabili..perche dopo essersele suonate come dio comanda...inciuccarsi assieme rappresenta la migliore prova di fratellanza fra omoni tutto sommato buoni..canaglie in campo...ma con un codice di comportamento..in campo non ci sono tribunali con avvocati parrucconi..sgarra e sai di pagarla..sulla tua pelle...Mi mancano un po quei momenti ..forse perche quando si e' piu giovani non si capisce l'importanza di certi attimi passati insieme..mi manca anche lo spogliatoio..io che poi con i vari ragazzi eccetto pochissimi non e' che avessi un ottimo rapporto..forse troppo diverso da loro bestemmiatori professionisti..forse un poco piu timido della media...o forse perche gli amici veri te li scegli...non te li puo imporre un allenatore...Ma quando si era in campo...Dio se si sudava e si lottava..sempre per l'altro per dargli l'occasione di prendere metri...Mi ricordo ancora (beh alla faccia mica ho cent'anni) tutti loro...ed un bel po di aneddoti..Ogni tanto si e' vero si faceva pure a botte....
Vorrei che leggeste questo bel pezzo scritto da un giornalista genovese Marco Pastonesi (purtroppo per lui dal passato cussino.....per noi gente di riviera....i nostri odiatissimi cugini...)
"Ilrugby non c'è nulla da fare, è un gioco straordinario. Niente a che vedere con gli altri, ma no. E' qualcosa che vola più in alto, che non si spiega, non lo si capisce senza provare. E' dignità e disciplina, educazione e onore, fatica egenerosità. E' rispetto per l'avversario in un contesto che mette a dura prova ogni disposizione. E' aggressività da scaricare dentro limiti assoluti e precisi che un giocatore si impone da solo, per forza, se vuole essere buono davvero. E poi è una struttura sociale articolata con tanto di ideologie incemento armato, di utopie da rincorrere per sempre. Una comunità che, se funziona, funziona come nessuna e ti porta avanti, nella vita prima che in campionato. Si gioca in 15. la mischia 8 uomini, i più pesanti, suddivisi per linee. Prima linea: 3 giocatori. Due piloni, il tallonatore in mezzo. Operai,proletariato puro, fanti in trincea, carne da macello. Gente che deve mettere la testa nel mucchio e tenere duro, spalare merda, masticare fango e spingere contro un muro, mai andare in dietro perché se va indietro la prima linea è finita per tutti, non arriva una verza su qualunque tavola, a cominciare dalla loro. Niente exploit, mattoni da accatastare, uno sull'altro e non è mai finita.Tornio, fonderia, umiltà e cuore. "Se vai oltre la scuola media, non sei buono per quella roba lì. Scuola dell'obbligo e basta, altrimenti ti monti latesta e chi si è visto si è visto" diceva il Mori, il massaggiatore e aveva ragione.
Dietro: 2 giocatori. Seconda linea. Terziario arretrato. Alti, per saltare nelle rimesse in gioco, per segnalare velleità di carriera, arraffare nel cielo' ste palle benedette e difenderle, fare muro, argine, stare lì dove sono nati anche se vorrebbero venire via dai sobborghi e tentare di fare carriera, di abitare in centrocittà.
Terza linea: 3 giocatori. Emigranti, malavitosi, una razza che fa fortuna ma che resta attaccata ai bassifondi, alle origini, alla mischia, dove torna dopo le scorribande con la spider rossa, per spingere, come facevano prima, come hanno sempre fatto e faranno per tutta la vita. Forti ma non pesanti, potenti e agili, sempre pronti ad arraffare due soldi, a seguire il vento la palla quando c'è da attaccare, a sostenere le avanzate, a fare punti, a difendere quando si mette male e ci vogliono gli specialisti, loro, quelli che chiami quando sei disperato e vuoi farla pagare al bastardo che ti ha rubato la donna.
Numero 9: mediano di mischia. Un sindacalista, il sindacalista dei poveri,della mischia. Quello che tutela gli operai, ma che dagli operai sta un po' a distanza, grazie a loro, sino a quando non è chiamato all'azione, a guadagnare un metro, un tozzo di pane, un piccolo aumento del salario. Piccolo, il più piccolo di tutti, una saetta, una faina. Attaccabrighe ma anche furbo, mandato alle riunioni con un compito preciso: portare a casa il massimo, il meglio,approfittare di tutto, di una disattenzione, della stanchezza, di un'incertezza microscopica.
Numero 10: mediano di apertura. Il sindaco, l'unico che può parlare quando vuole e deve avere le idee chiare e le parole giuste per sfruttare il privilegio. Ogni conquista della mischia, ogni palla vinta è roba sua, come fosse la riserva di grano per l'inverno da destinare ai cittadini, come fosse un patrimonio da amministrare, da investire al meglio. Testa in primo luogo e poi rapidità di decisione, di azione. Distribuire i palloni o andare via da solo, senza esagerare, senza strafare, perché se fa una cazzata, il sindaco, la pagano tutti ed è rivoluzione.
Mischia, otto; mediani, due. Poi ci sono i trequarti, fanteria e cavalleria,impiegati di concetto e laureati. Due centri, due ali. Veloci, precisi come chirurghi, gente che deve saperla lunga, deve intortare la concorrenza, giocare con la palla, fintare, bucare, fare meta, far fare bella figura a tutti e fermare quelli della stessa pasta che stanno dall'altra parte e si sono laureati pure loro a pieni voti.
Poi c'è l'estremo, solo, in retroguardia, come un poliziotto. Lui vigila,previene, arresta. Deve muovere con l'anticipo giusto, sennò ciao, banca svaligiata. Deve leggere il gioco, stare sveglio anche di notte e se è il caso avanzare, infiltrarsi, aggredire. Si passa indietro, per dare un vantaggio achi gioca contro, nessuno regala nulla, ed è una guerra, una lotta vera dove i colpi proibiti non ci stanno, ti sbattono fuori, sputtanato per sempre, anche se l'hai fatto perché eri esasperato, perché stavi perdendo di brutto, perché non ne potevi più. Soprattutto, devi pensare agli altri, ai tuoi, alla tua comunità, devi essere pronto a sacrificarti per il bene di un compagno, a morire per produrre un vantaggio. Non c'è credo politico o sociale che tenga: il rugby funziona nell'amicizia, altrimenti non c'è, proprio non esiste ed è magico, speciale per questo. Alla fine si forma un corridoio, si applaude chi ha perduto e si beve, ci si scambia la cravatta del club, ci si saluta rendendo l'onore delle armi anche a chi non era in giornata, proprio no, ma in campo è rimasto sino all'ultimo fischio".
Marco Pastonesi "il Terzo Tempo"

Beh come Seconda Linea mi sento ancora un po nel Terziario arretrato...e quando cambia il tempo..un lieve indolenzimento alla spalla sinistra..dove ho ancora oggi due chiodi in titanio..mi ricorda..ehi Matteo....Once Were Warrior
Ka mate! Ka mate! Ka Ora! Ka Ora! Ka mate! Ka mate! Ka Ora! Ka Ora!

(Dedicato a tutti gli ex giocatori come me....Ovunque voi siate...Sempre pronti a gettarsi a testa bassa in una ruck o una maul...e per quelli volati in cielo per una Touch)
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giovedì, 23 novembre 2006 - 00:02
Gia c'è molto di rotto fuori e dentro di me..gia..ok saranno i pensieri della cattiva notte..pero è cosi...sono in serate come queste dove..dopo una buona cena con amici...(mi ha raggiunto in Cina un mio collega da Padova, Roberto..finalmente si parla un poco in Italiano..anzi in veneto..) buon alcool in modica quantita, partita a snooker..beh dicevo dopo serate come questa che ci si accorge di tutto quello che c'e di rotto in noi..ed allora..
Vorrei un cerotto per bloccare i miei fiumi di parole inutili..che come diceva Kavafis..
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lunedì, 25 settembre 2006 - 12:14
..a presto per un valzer...
Bella,
che ci importa del mondo
verremo perdonati te lo dico io
da un bacio sulla bocca un giorno o l'altro.
Ti sembra tutto visto tutto gia fatto
tutto quell'avvenire gia avvenuto
scritto, corretto e interpretato
da altri meglio che da te.
Bella,
non ho mica vent'anni
ne ho molti di meno
e questo vuol dire (capirai)
responsabilita
percio
Volami addosso se questo e' un valzer
volami addosso qualunque cosa sia
abbraccia la mia giacca sotto il glicine
e fammi correre
inciampa piuttosto che tacere
e domanda piuttosto che aspettare.
Stancami
e parlami
abbracciami
guarda dietro le mie spalle
poi racconta
e spiegami
tutto questo tempo nuovo
che arriva con te.
Mi vedi pulito pettinato
ho proprio l'aria di un campo rifiorito
e tu sei il genio scaltro della bellezza
che il tempo non sfiora
ah, eccolo il quadro dei due vecchi pazzi
sul ciglio del prato di cicale
con l'orchestra che suona fili d'erba
e fisarmoniche
(ti dico).
Bella,
che ci importa del mondo.
Stancami
e parlami
abbracciami
fruga dentro le mie tasche
poi perdonami
sorridi
guarda questo tempo
che arriva con te
guarda quanto tempo
arriva con te.
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