lunedì, 17 dicembre 2007 - 18:49
Gia un ippopotamo..niente donnine compiacenti in bikini per natale..niente fiumi di salsa di noci e prati di Pansoti...si un ippopotamo per natale...(e voi maligni non pensate..guarda ti regaliamo uno specchio cosi l'ippopotamo te lo trovi li davanti eh?!?!)
No è che la canzone "I Want A Hippopotamus For Christmas" del 1953 mi è entrata nel cervello, si proprio come fa una supposta nel....ok da li potete giudicare quanto buoni siano i miei processi mentali...
Anche se è vero Natale è cosi stressante e velato di tristezza per i piu che alla fine bisognerebbe non festeggiarlo piu..almeno in questa modo caratterizzato da manie di acquisto compulsivo...vi propongo una votazione....per eleggere

La Canzone di Natale 2007

a) Preferite la canzoncina supposta anni 50 da tutto bello fiore cuore amore



b) Oppure quella trasgressiva punkettona dei Bikini Bandits???

 

c) E come ultima ciliegina sulla torta, per gli amanti anni 80 ecco a voi il mieloso e cotonatissimo Last Christmas degli immarcescibili WHAM! la canzone vincente degli ultimi 20 Natali...



Io non avrei molti dubbi....ma la scelta è vostra...armatevi e commentate..


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Categoria --- > senza parole, intermezzo, gioco elastico per, panzonate

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lunedì, 01 ottobre 2007 - 19:38
via col vento TPA92E' tutto il weekend che mi tormento..lo so probabilmente l'ho fatta grossa...per ferire una persona bastano due o tre parole..a volte poco di piu..e non ti accorgi subito che le stesse parole feriscono te come una lama a doppio taglio...pero penso che le parole dette effettivamente esprimevano una situazione..Amore di plastica lo hai chiamato tu..probabilmente a ragione..ed allora resta solo il dolore..lo so domani è un altro giorno...a Tara o dovunque nel mondo..domani è un altro giorno si vedra..



E' uno di quei giorni che ti prende la malinconia

che fino a sera non ti lascia più

la mia fede è troppo scossa ormai ma prego e penso fra di me

proviamo anche con Dio non si sa mai e non c'è niente di più triste in giornate come queste che ricordare la felicità sapendo già che è inutile ripetere:

chissà ?

Domani e' un altro giorno si vedrà...


è uno di quei giorni in cui rivedo tutta la mia vita bilancio che non ho quadrato mai posso dire d'ogni cosa che ho fatto a modo mio ma con che risultati non saprei e non mi sono servite a niente esperienze e delusioni

e se ho promesso non lo faccio più..."
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Categoria --- > senza parole, senso della vita

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lunedì, 23 aprile 2007 - 14:21
ribbonVedete...tutto nasce da  un giro su Google Earth...fatto un paio di settimane fa...in Africa hanno messo ben in evidenza una zona arancione..e se per caso iniziate a zoomare non vedete le belle ville di casa mia..non vedete le citta e neanche la ricostruzione 3D degli edifici..vedete piu di 1000 villaggi massacrati..vedete migliaia di attacchi..il mio consiglio istinto sarebbe quello di non vedere..so benissimo tutto quello che succede laggiu..o meglio NON SO..sento ma NON sento..vedo ma NON vedo...per questo bisogna allenare il cuore...sempre..in modo costante..perche purtroppo quello che è successo dieci cinquanta cento anni fa..continua a ripresentarsi...la storia dell'uomo è spesso un penoso svilupparsi tra stragi e deportazioni..gli ultimi cento anni..il Sud Africa...Armenia.."La soluzione Finale"..Cambogia..Bosnia..Timor Est..Darfur..punte di un Iceberg di sangue..tralascio le guerre mondiali..e quelle locali..sanguinose uguali..mi sono sempre chiesto..se non amiamo i nostri simili..uomini come noi..come possiamo amare la terra..la vita stessa...ecco continuiamo ad allenarci un poco..oggi il sole splendera su questa terra...e noi ne saremo piu consapevoli...forse..e forse no...vi lascio un indirizzo web Savedarfur.org  dove potete aderire alla petizione di sollecito a Bush,







Bush darfur



perche il pianeta è unico..non ha divisioni..e neanche noi dovremmo averle..Forse in questo sta un semplice piccolo segreto..e vi lascio alcune foto molto belle di una manifestazione avvenuta un anno fa negli USA a favore del Darfur..il Darfur Rally..ne potete trovare altre qui..grazie ad un blogger...Gli orrori non finiranno mai..ma sta a noi curare il piccolo orto della nostra vita..nessuno si senta escluso....







darfur



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Categoria --- > matteo, visto o sentito, senza parole, orrori quotidiani

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martedì, 06 febbraio 2007 - 23:29

piccolo C'e' chi la chiama intolleranza
quest'ombra che avanza, che incalza, che aumenta di potenza:
figlia di arroganza e di ignoranza, ragione di vita di chi ha perso la coscienza
e crede ciecamente nella supremazia di una razza sulle altre:
no, non è la mia questa visione della vita,
e la partita non e' vinta finche' non e' finita ed io l'ho appena cominciata.
Una manciata di dadi e' stata tirata e la valanga di facce numerate non si e' ancora fermata,
non si ha il risultato: ci han provato ha stabilirlo a priori chi e' dentro e chi e' fuori,
chi è uno e chi è zero, chi è bianco e chi è nero.
Ma questa e' l'opinione di una parte, non e' la piu' importante,
� solo quella del piu' forte e non abbiamo scampo di fronte alla morte.
Far come il gatto e il topo non è lo scopo di questo gioco di ruolo
guidato da un master senza scrupoli, l'odio fra i popoli, i forti sui deboli;
che sono abili a crearsi alibi indimostrabili, che accampano ragioni futili ma incontestabili,
che negano tutti i diritti ai propri simili
in nome di una giustizia propria degli uomini
soltanto nella forma, non negli intenti:
sei grosso? Ti rispetto se no calci sui denti.
Diversi nell'aspetto siamo scritti in mille lingue... ma siam libri di sangue... tutti libri di sangue...

Siamo libri di sangue, volumi di storia futura, diversa cultura ma identica natura:
e' inutile negarlo, questi sono i fatti, il prologo e l'epilogo uguali per tutti:
farabutti, politici corrotti, uomini dotti, mafiosi, poliziotti;
non c'e' spazio per nessuna distinzione, siam tutti membri di una stessa nazione ZULU.
E quando un uomo è  nudo è nudo e nessuno puo' dire se quest'uomo sia buono o cattivo,
figurati se importa poi come si vesta: una bestia in divisa resta una bestia, chiamata a tutelare i diritti di chi è successo a brother Rodney King,
colpevole del crimine di esser nato nero nella buia capitale dell'impero del denaro.
Colpo su colpo, battuto come un polpo, legato, incaprettato e trascinato per lo scalpo documentato,
l'hanno filmato, pagine d'odio scritte sul selciato,
vergate col sangue di un uomo innocente, impotente,
che con quei bastardi no c'entrava niente,
macara gente quotidianamente, succede anche in italia,
ma non si sente.
Lentamente, inesorabilmente la sabbia del tempo ricopre la mente.
Ogni giorno d'ogni mese d'ogni anno
in tutto il mondo la violenza comanda le azioni di uomini e nazioni:
sesso, razza, religioni,
non mancano occasioni per odiare,
ma dobbiamo ricordare che siamo libri di sangue.. tutti libri di sangue...
Pagine e pagine e pagine di sentimenti, emozioni, decisioni, ripensamenti:
fitte pagine scritte, anime trafitte dal dolore divedersi diversi,
costretti a inscenare una farsa perversa inquesto universo
di sole comparse percorso dall'odio
o fingio sei perso!
No, mi rifiuto di accettare questa logica contorta di chi non vuole amare
ma vuole giudicare dalla copertina una persona:
seduti in poltrona
individui come questi governano il mondo
e lo sfondo si riempie di morte e sconforto,
il rapporto s'incrina: inevitabilmente discendiamola china.
Gia' lunga e' la lista di ottusi soprusi ma piu' passa iltempo piu' crescon gli abusi su
donne umiliate dai capi d'azienda sei "brava" c'hai il posto,
se no alzi le tende!
Su uomini nati lontano, troppo a sud per tendergli la mano:
carcasse fumanti sui campi di sole,
migliaia di gole gonfie di parole di dolore,
spine nel cuore di quelli che vedon marcirei propri fratelli,
popoli usati come merce di scambio:
mi oppongo. A patti non scendo con questa realt�
e non mi va... e non mi va... e non mi va che "patibolo" sia il titolo del nuovo capitolo che stiamo per scrivere:
forza, capitelo! Usiamo piu' il cuore e un po' meno le spranghe,
perche' siam libri di sangue...
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