martedì, 27 febbraio 2007 - 09:32
Gia questo è un porco mondo...schifoso...perche quando uno legge notizie come questa scatta una rabbia distruttiva...scusatemi mi mancano le parole e sto scassando la tastiera..leggete questo estratto da un articolo de "La Stampa" di oggi...

Il bimbo che sorride al suo assassino


germania01gMARINA VERNA
CORRISPONDENTE DA BERLINO

"Avrebbe compiuto dieci anni fra due settimane. E non voleva più essere trattato da bambino, sempre per mano alla mamma. Così giovedì mattina le chiese: «Adesso che sono grande, posso tornare a casa da scuola da solo?». Lei gli disse di sì. Non voleva deluderlo, in fondo erano solo due fermate di tram. Giovedì pomeriggio, uscito dal doposcuola, Mitja ha preso per la prima volta il tram da solo ma non è sceso alla fermata davanti a casa. E’ sceso tre fermate dopo. E non era solo: era in compagnia di un uomo che lo avrebbe seviziato e ucciso. Hanno trovato il suo corpo sabato sera nell’orto che il rapitore aveva alla periferia di Lipsia. Cento poliziotti, con cani ed elicotteri, ancora speravano di trovarlo vivo. Invece era già stato violentato e soffocato. Venerdì notte, dicono i risultati dell’autopsia.

Sul tram
Una telecamera dentro il tram ha fermato l’ultima immagine di Mitja vivo. Linea 11, ore 16.49. Seduto accanto al finestrino c’è il bambino scomparso che guarda ridente e fiducioso - come se lo conoscesse da sempre - il signore vicino a lui. Venerdì sera la polizia diffonde la foto in città, arrivano cinquanta segnalazioni, in mezzo quella giusta: un uomo riconosce il suo vicino di orto. «Qua circola un tizio che sembra quello che cercate», dice. La polizia si precipita, ma lui si è già dileguato. Accanto all’altalena c’è però il corpo senza vita - completamente vestito - di Mitja.

Adesso duecento uomini danno la caccia a Uwe Kolbig, 43 anni, disoccupato, divorziato. Già arrestato dieci anni fa per molestie a un bambino e condannato a due anni di carcere. Da allora, una vita senza dare nell’occhio, con una compagna e la figlia di lei, in un appartamento alla periferia di Lipsia a cento metri dalla panetteria dove giovedì alla cinque è entrato con Mitja per comprargli la merenda: un fetta di crostata ai mirtilli.

L’ultimo pomeriggio
Con l’aiuto di testimoni, la polizia ha ricostruito l’ultimo pomeriggio del bambino. Mitja esce da scuola alle quattro e mezza. Dieci minuti dopo una maestra lo riconosce alla fermata: non è solo, c’è già un uomo con lui. Si conoscevano? La madre - una commessa cinquantenne - lo esclude. Il padre, un falegname, pure. Hanno altri sette figli, quattro vivono già fuori casa. Per questo Mitja non voleva più essere il piccolino. «Gli ho detto che poteva tornare da solo per non soffocarlo, ma avevo una sensazione strana, qualcosa che solo una madre prova», ha detto ieri alla «Bild». Gli raccomanda di non fermarsi per strada, di scendere alla fermata giusta - che sta proprio davanti a casa -, di non parlare con gli sconosciuti. Mitja promette, poi dissobbedisce. E dalla foto sembra felice dell’avventura fuori programma.

Sono le cinque quando i due scendono insieme, ormai alla periferia di Lipsia. Molti testimoni parleranno di un bambino biondo assieme a un uomo alto e sdentato. L’ultima a vederli è la panettiera. Poi, più nulla. Alle otto di sera padre e madre disperati denunciano la scomparsa del figlio. La polizia controlla gli schedari dei pedofili - a Lipsia sono 236 - e le immagini delle telecamere della linea 11. Il puzzle si compone lentamente, mentre il parroco organizza una veglia di preghiera e la famiglia spera di ritrovare Mitja vivo.

Sabato sera è tutto finito. Manca solo l’ultimo tassello: la cattura dell’assassino. Testimoni ieri l’hanno visto fuggire a piedi in un boschetto a Nord di Lipsia. La polizia ha raddoppiato gli uomini e messo i cani sulle tracce odorose. L’uomo non potrà andare molto lontano"


Spero solo che tu stia gia all'inferno...inghiottito...Brutto Bastardo.....
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venerdì, 02 febbraio 2007 - 01:09

ciccio_perdona_iono"Se passi per il deserto
dalle parti dell’Arizona
procurati una corona
e preparati a morir!
Ci sono due bounty-killer
nel deserto dell’Arizona
se uno dei due perdona, 
l’altro non perdonerà!

Ciccio perdona, Franco invece no
Ciccio perdona, Franco invece no
Franco non puòòòòòòòòòò"

Gia..eccoci al Vendetta Ter..ultimo atto..forse..perche la vendetta in realta non muore mai...innanzi tutto ringrazio Blixxxa  perche mi ha dato lo spunto..lei ha citato dottamente direi una frase da quel gran film Karate Kid...io ancora oggi mi ricordo di un mio compagno del liceo..in quinta mi sembra che per imitare il famoso calcio della gru mi sembra prese una sonora culata per terra..bel colpo Z....ma torniamo a noi...dunque la frase di Blix era...

Per chi non ha il perdono nel cuore, vivere è una punizione peggiore della morte

Bene, da li i miei due neuroni hanno iniziato a lavorare...ed ecco quasi naturalmente..arrivare a  Franco e Ciccio..lo so voi non avete solo due neuroni..per cui accontentatevi dei risultati...beh...da dove parte il mio percorso vendicativo?V come Vendetta per un amore deluso? No in amore..la vendetta fa rima con egoismo, orgoglio deluso..e se l'amore è egoismo chiaramente non è amore..poi tra l'altro forse tra le vendette che avrei dovuto fare e quelle che avrei dovuto giustamente ricevere...forse vado a malapena a pari (a mio favore poi..)..No..la vendetta per amore no..Lavoro? Neanche perche sul lavoro la Vendetta non deve esistere..il gioco sporco si..ma per arrivare al potere..per chi lo brama...ma vendetta non fa rima con lavoro perche li bisogna essere freddi e freddi come chirurghi in sala operatoria (cosa vagamente falsa ma questa è un altra storia..)..No la cosa è seria...parte tutto da un libro che ho appena finito di leggere Prospero Gallinari "Un contadino nella Metropoli", regalatomi appunto da Ciccio, Francesco un amico di Este..

Io sono un po’ cattivello 
ma il sadico è il piccoletto
si dice che dentro al petto
ha una pietra e non un cuor.
Se hai cara la tua pellaccia
raccomandati a quello secco
ma tieni chiuso il becco
se con me dovrai parlar!
Ciccio perdona, Franco invece no
Ciccio perdona, Franco invece no
Franco non puòòòòòòòòòò


BR


Gia Vero? Cambia il clima da Franco e Ciccio?!? Solo a vedere l'immagine per chi ha piu di trentanni come me, riporta oscuri ricordi di bambino..gli chiamavano ANNI di Piombo, gli anni 70..il libro di Gallinari riporta la sua esperienza diretta di membro delle BR..a me il libro ha fatto tonantemente incazzare...per molti motivi..loro volevano cambiare l'Italia...in nome di un sogno Marxista che andava oltre i miti rossi del '68..loro per lungo rempo sono stati eroi di masse operaie che vivevano una lotta di classe che si era fatta silenziosa..oppressiva...ma loro sono anche i criminali che sparavano a carabinieri..oscuri marescialli che dopotutto obbedivano a ordini..gli stessi figli del proletariato che volevano portare al potere..vi risparmio anche la lunga lista di sangue..versato da tutti e due i fronti...perche di una guerra si è trattata..io da bimbo sentivo quell'oppressione del vivere quotidiano..che forse poi è esplosa negli anni 80 in quella sguaiata gaiezza da nuovi ricchi che poi ho vissuto piu intensamente...mi ha fatto arrabbiare il linguaggio volutamente elevato delle loro discussioni durante le loro riunioni in carcere o perso nei loro tanti libri e pubblicazioni..si incazzare..perche poi alla fine dopo tanti bei discorsi..ci si armava e da criminali di infimo livello si imbracciavano pistole e mitragliette per rapinare, gambizzare, giustiziare...e la cosa che mi ha fatto incazzare ancora di piu è stato l'epilogo...Venti anni fa nel Gennaio 1987, Moretti, Curcio ed altri due dirigenti delle BR ruppero il silenzio (vi ricordate li chiamavano "irriducibili") e scrissero...

"Lo Scontro  sociale degli anni 70 si è storicamente esaurito.Esaurito nei presupposti di classe che lo hanno determinato, nelle condizioni internazionali che lo hanno favorito, nella cultur apolitica che lo ha caratterizzato, negli specifici progetti di organizzazione rivoluzionaria di cui si è servito."

farfallonUn giorno che Jessie James,
Ringo, Django, e Johnny Banco
sfidarono Ciccio e Franco
vuoi sapere come andò?
Secondo la tradizione
coi soliti risultati:
il lungo li ha perdonati
ma stu fusto li accorciò! 

Ciccio perdona, Franco invece no
Ciccio perdona, Franco invece no
Franco non puòòòòòòòòòò

Gia..finita..lo so che voi avete pagato il vostro prezzo fatto di galera, dolori, separazioni, lutti e sogni infranti..ma avete causato dolore ad una nazione intera..che poi forse alla fine vi ha perdonato..ora molti di voi godono di liberta vigilate..anche voi siete bombardati dalle berlusconate quotidiane...pero io non posso non pensare a tutti gli innocenti..si miei cari..innocenti che avete steso...voi non avete perdonato..vi siete solo accorti che la lotta armata portava in un vicolo cieco...ed alla fine hai ragione Blix...

Per chi non ha il perdono nel cuore vivere è una punizione peggiore della morte...

Io non ho ne l'autorità ne ho subito torti tali da dovervi perdonare...forse voi dovete perdonare prima voi stessi e come in molte altre cose scegliere se essere Ciccio o Franco..

Forza! Andiamo alla conquista del Texesasso!
Facciamoci vedere a questi banditi
se sono capaci d’incassare la nostra taglia!
Ah Ah! Noi c’abbiamo la taglia su misura:
47, morto che parla!

Ciccio perdona, Franco invece no
Ciccio perdona, Franco invece no
Franco non puòòòòòòòòòò

gallinari
Per chi volesse informarsi di piu consiglio di leggere ed incazzarsi ecco le memorie di Prospero Gallinari " Un contadino nella metropoli", la rete poi è prodiga di info io ho trovato ben fatto il sito www.brigaterosse.org 

Vorrei in coda ricordare altre migliaia di nomi, storie, vite che hanno segnato questo passato recente, certo è che forse, sicuramente applicato con i metodi mortalmente erronei (la violenza e la clandestinità sono sempre la scelta sbagliata) quel malessere sociale..quella voglia di nuovo..di cambiare il mondo..battersi contro i soprusi di oscure multinazionali straricche...oggi ancora esiste sopita in noi..drogata dai milioni di ore di Grande Fratello o di Porta a Porta...esiste ancora...loro hanno avuto tempo per la galera...noi solo per un clic di un mouse o peggio di un telecomando...a proposito...clic.....

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mercoledì, 31 gennaio 2007 - 09:57
veronGia sono rimasto subito un po stupito, stamattina leggendo a colazione la Repubblica, trovo questa lettera aperta al Direttore, scrita da Veronica Berlusconi Lario....ed io da vero neofita della vendeta che consigliavo di mandare pesci morti in forma anonima...leggete un po qui sotto come si consuma una vendetta...

«Egregio direttore con difficoltà vinco la riservatezza che ha contraddistinto il mio modo di essere nel corso dei 27 anni trascorsi accanto a un uomo pubblico, imprenditore prima e politico illustre poi, quale è mio marito. Ho ritenuto che il mio ruolo dovesse essere circoscritto prevalentemente alla dimensione privata, con lo scopo di portare serenità ed equilibrio nella mia famiglia. Ho affrontato gli inevitabili contrasti e i momenti più dolorosi che un lungo rapporto coniugale comporta con rispetto e discrezione. Ora scrivo per esprimere la mia reazione alle affermazioni svolte da mio marito nel corso della cena di gala che ha seguito la consegna dei Telegatti dove, rivolgendosi ad alcune delle signore presenti, si è lasciato andare a considerazioni per me inaccettabili: "...se non fossi già sposato la sposerei subito", "con te andrei dovunque". Sono affermazioni che interpreto come lesive della mia dignità, affermazioni che per l'età, il ruolo politico e sociale, il contesto familiare (due figli da un primo matrimonio e tre figli dal secondo) della persona da cui provengono, non possono essere ridotte a scherzose esternazioni. A mio marito e all'uomo pubblico chiedo quindi pubbliche scuse, non avendone ricevute privatamente, e con l'occasione chiedo anche se, come il personaggio di Catherine Dunne, debba considerarmi "La metà di niente" .

Beh che tu fossi la meta di un niente forse si era capito..magari non un niente normale come potrei essere io o qualcun'altro..ma di un niente ingombrante...pieno di se..ti ricordi quando stampo ben 12 milioni di copie e le invio a tutti..ti ricordi che foto di vita familiare idilliaca?!?

bermoglie«Nel corso del rapporto con mio marito
ho scelto di non lasciare spazio al conflitto coniugale, anche quando i suoi comportamenti ne hanno creato i presupposti. Questo per vari motivi: per la serietà e la convinzione con la quale mi sono accostata a un progetto familiare stabile, per la consapevolezza che, in parallelo alla modifica di alcuni equilibri di coppia che il tempo produce, è cresciuta la dimensione pubblica di mio marito, circostanza che ritengo debba incidere sulle scelte individuali, anche con il ridimensionamento, ove necessario, dei des
ideri personali. Ho sempre considerato le conseguenze che le mie eventuali prese di posizione avrebbero potuto generare a carico di mio marito nella sua dimensione extra familiare e le ricadute che avrebbero potuto esserci sui miei figli».

Si te lo riconosco, ti sei sempre comportata con dignita, eri quasi la metà degna..una sorta di etico specchio di Dorian BelusconGray...pero forse in solo apparenza..proprio come uno specchio..tu non hai dovuto annullarti in nome dei figli e del bilancio familiare come hanno fatto milioni di Donne, l'esercito di casalinghe, operaie ed impiegate che ogni giorno rinunciano in nome di mariti che le ignorano e portano avanti figli da educare...tu no..tu hai avuto il tuo teatro personale...hai avuto la tua gloria riflessa..e secondo me hai ridimensionato molto poco i tuoi desideri personali..almeno rispetto a noi massa di poveracci...

tenebre-veronica-lario-icon«Questa linea di condotta incontra un unico limite, la mia dignità di donna che deve costituire anche un esempio per i propri figli, diverso in ragione della loro età e del loro sesso. Oggi nei confronti delle mie figlie femmine, ormai adulte, l'esempio di donna capace di tutelare la propria dignità nei rapporti con gli uomini assume un'importanza particolarmente pregnante, almeno tanto quanto l'esempio di madre capace di amore materno che mi dicono rappresento per loro; la difesa della mia dignità di donna ritengo possa aiutare mio figlio maschio a non dimenticare mai di porre tra i suoi valori fondamentali il rispetto per le donne, così che egli possa instaurare con loro rapporti sempre sani ed equilibrati».

Gia la tua dignita di Donna..ed in nome di questa che spero che non sia una mera vendetta personale per uno sgarro tutto sommato da poco...spero veramente che tu voglia ed abbia insegnato a tuo figlio a rispettare chi gli stara vicino...a non trasformarla in l'altra meta di niente...perche il pensare che vicino a noi ci sia una persona e non uno strumento di godimento sessuale aiuta a vivere...insieme...aiuta a sognare...insieme..ed insieme con i sogni conditi da quei piccoli successi ed avanzamenti che noi "poveracci" possiamo e riusciamo, con sacrificio, a permetterci rendono la nostra vita meritevole di essere vissuta insieme...o pardon..sofferta...insieme..
Buona Vendetta a tutti..una Vendetta con i Baffi..o anche no...dopotutto avete giusto in casa la possibilità di andare in TV da Maria de Filippi no??


383 veronica
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